Libia e primavera

Domani è primavera. Ma in Libia sbocciano solo le bombe………….

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Coraggio popolo libico!!!

Non imponiamoci inutili giri di parole: è guerra in Libia e l’Italia avrà un ruolo decisivo. Si spera solo di non riproporre gli stessi errori del passato. E di arrivare in tempo, prima che la lucida follia di Gheddafi arrechi altre vittime.

Fame di libertà, fame di democrazia

Ok, siamo tutti felici de 150° compleanno del nostro paese.

La pioggia scioglie un po’ quest’atmosfera zuccherina, creata ad arte dai bimbi avvolti nel tricolore, dai vecchietti con le spille, dai venditori di bandierine.

Persino la politica, dimenticati i recenti polveroni, si è tirata a lucido e ha organizzato la sua lunga sfilata di divise e discorsi scontati. Ho provato a capire un po’ tutti questi cerimoniali, ma ci ho rinunciato quasi subito: troppa solennità, troppa importanza all’estetica, modello San Remo.

Lo so, avrei dovuto impegnarmi a sentirmi orgogliosa della mia identità italiana, ma me ne sono un po’ dimenticati. Davanti a quella foresta di fiori, bandiere, politici e generali ingallonati, i miei pensieri sono volati altrove, verso terre che non possono ancora chiamarsi nazione. La Libia, in questi giorni, sta combattendo come nel Risorgimento italiano, anche se la piega di questi avvenimenti sembra aver inevitabilmente preso un direzione negativa (per il popolo delle piazze, ovviamente, non per Gheddafi & gli amichetti petrolieri). Oppure, tento di ricordarmi del Tibet, della Birmania, dell’Iran, nonostante la tv li abbia candonnati per mancanza di auditel. FREE TIBET, FREE LYBIA, FREE IRAN!!!

In Italia, degli anziani impettiti celebrano la nazione. Ma ovunque, nel mondo, migliaia di giovani lottano per la libertà e la democrazia, rischiano di non vedere la prossima alba in nome dei propri ideali.

L’umanità ha fame, non solo di cibo, ma anche di libertà e democrazia. E’ una caratteristica intrinseca della natura umana. Già Dante, secoli fa, scriveva (riferendosi a se stesso, ma, secondo la mia piccola opinione di illetterata, anche a tutto il genere umano: “Libertà va cercando, ch’è sì cara,/ come sa chi per le vita rifiuta”.

Stop.

 

Buon compleanno Italia

17 marzo 2011 – Tanti auguri, Italia! Ne sono passati di anni! Ma molti sono ancora convinti di potersi approfittare di te e ti trattano come una ragazzina ingenua… ma so che un giorno riuscirai a liberarti dai re della burocrazie e dai generali del perbenismo e dell’ipocrisia! Auguri, bella!

Partecipa anche tu!

“Referendum nucleare: Maroni, fai risparmiare all’Italia 400 milioni di euro”. Se vi interessa, visitate il sito di Greenpeace http://www.greenpeace.org/italy/it/

Riflettete, riflettete!

Albert Einstein: “L’uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo costruirebbe una trappola per topi”.

A volte, l’umanità prende scelte innaturali, contro ogni logica. E ne stiamo ancora pagando le conseguenze.

Devo ammettere che sono un po’ spaventata dal referendum sul nucleare. Sì, può sembrare molto stupido confondere l’energia nucleare con la bomba nucleare. Ma è difficile fidarsi di qualcosa che, per un errore o una fatalità, diventa incontrollabile, senza possibilità di recupero. Chiedete ai giapponesi.

Forse, sarebbe meglio concentrarsi sulla fusione, ma i nostri “amici” petrolieri non sono molto d’accordo (chissà, chissà perché….). Sì, il trizio ed il deuterio non hanno lo stesso potenziale dell’uranio e raggiungere le temperature del plasma sarà arduo, ma almeno non ci sarà il problema delle storie.

Ah, non sarebbe fantastico fermare tutte le guerre? Peccato, amici miei, che uno dei pochi settori in Italia che non ha sofferto la crisi è stato quello dell’industria bellica. Riflettete, riflettete. L’ignoranza è sempre a buon mercato! Ma poi costa fin troppo!

Il libro giusto

La bellezza non coincide con la perfezione. Quando il lessico è troppo brillante, troppo ricercato, offusca la storia e l’anima stessa del libro. E’ entusiasmante perdersi nei meandri di una trama, ma è fondamentale il ritorno alla realtà. Un libro non ti aiuta a staccare la spina della vita quotidiana: è, piuttosto, una luce per nuovi mondi.